Un Breve cenno storico Su Latisana

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la sua storia e documentata a partire dal 333 d.C.

Latisana trae origine dall'antico toponimo romano "mansio" (Stazione di Posta), chiamata APICILIA, sorta sulla via Annia che collegava l'importante fabbriceria bellica di Concordia Sagittaria ed Aquileia.

Trova la sua ragione di esistere come centro abitato e di servizi e traffici, sin da epoche remote, per la necessità di guadare in questo punto il fiume Tagliamento (TILAVENTUS per i Romani), vera "autostrada" fluviale per millenni e da sempre fonte di benessere, di catastrofi, tanto da esser ribattezzato dai latini "ferox et rapax".

Durante il Medio Evo si ha notizia della località per la prima volta sotto la denominazione di "Portus Latisanae", in un documento datato 3 ottobre 1118 dove si parla dei beni posseduti a Latisana da Matilde di Bukardo di Mosburg. L'attuale nucleo abitato è il risultato della "fusione" di due borghi prospicienti il fiume Tagliamento:Tisana e Sottopovolo; di quest'ultimo toponimo esiste tuttora traccia in una centralissima strada del centro, appunto via Sottopovolo; Sottopovolo (sub-populi, cioè sotto il pioppo) sino alla fine del 700 era Comune indipendente da Latisana che aveva sede dei giurisdicenti nell'odierna Piazza Indipendenza.

Per un lungo tempo la località, essendo fiorente porto fluviale, si resse quasi come libera comunità mercantile sotto la. nominale sovranità del patriarca di Aquileia, per perdere, nel XII secolo questa sua peculiarità in seguito alle sempre più disastrose alluvioni del fiume Tagliamento, decadendo quindi dal suo ruolo naturale ed assumendo una fisionomia prettamente agricola che è anche la caratteristica attuale della zona.

Nel XII secolo, Portus Latisanae fece atto di libera dedizione ai conti di Gorizia, che mantennero questo loro feudo per un secolo: dopo questo periodo, il territorio latisanese venne "venduto" ai patrizi veneziani Vendramin (esiste tutt'oggi una importantissima via in centro a loro intitolata) i quali resero fruttifero il loro investimento curandone l'agricoltura ed istituendovi un importantissimo allevamento equino; altri signori di Latisana furono i Barbarigo, ed i Mocenigo che suddivisero la territorialità in 24 carature, così sino alla fine del 1700 con l'occupazione di Napoleone Bonaparte che costituì il Cantone di Latisana dipendente del Dipartimento di Passariano.

Nel 1866 venne annessa al Regno d'Italia. Durante il primo conflitto mondiale (19251918) fu teatro di tragici avvenimenti, di cui resta traccia nell'episodio della distruzione del ponte sul Tagliamento, descritto nel celebre libro di Ernest Hemingway "Addio alle armi".

Nel corso dell'ultimo conflitto mondiale (1940-1945) patì molti danni per i continui bombardamenti aerei anglo-americani intesi a colpire i ponti su cui passavano le comunicazioni ferroviarie e stradali, subendo una distruzione pari al 75% delle opere edilizie ed il sacrificio di 84 civili nel corso del tragico bombardamento a tappeto del venerdì 19 maggio 1944 alle ore 10,30. Cominciò subito la ricostruzione, ma il 2 settembre 1965, Latisana fu colpita da un'altra tragedia, l'alluvione del Tagliamento, che esondò una seconda volta il 4 novembre 1966.

Oggi Latisana conta 11.575 abitanti suddivisi tra il capoluogo e le frazioni di Latisanotta (a nord), Gorgo, Pertegada e Bevazzana (a sud). I suoi trascorsi di porto fluviale, la sua collocazione geografica, ai confini del Veneto e la spiaggia di Bibione ad oriente e con la località balneare di Lignano Sabbiadoro a sud, fanno di Latisana il maggior centro commerciale dalla Bassa Friulana; negli "anni 80" ha trovato concretizzazione anche la vocazione turistico-nautica con gli importanti insediamenti di Aprilia Marittima che con i suoi 2.200 posti-barca è il più importante approdo attrezzato dell'alto Adriatico e d'Europa.

Come centro mandamentale Latisana offre servizi pubblici quali quelli degli uffici finanziari, della pretura e dell'ospedale civile.

In Latisana operano oltre 229 negozi (dato al 31.12.1999), che soddisfano praticamente tutte le esigenze merceologiche della domanda, non dimenticando la possente struttura agricola, l'artigianato, il terziario e l'indotto turistico prettamente stagionale di riflesso su Lignano Sabbiadoro.

Da ultimo una curiosità: lo sapevate che a Latisana c'è un albero da "Guiness dei primati"? Proprio così: nelle adiacenze dell'Oratorio si erge l'Antica Zelkova, esemplare di Zelkova Crenata piantata da Luigi Gasparo Gaspari nel 1792, alta 38 metri e con una circonferenza di 7.

Il fiume Tagliamento

Prende il nome dal latino "Tilaventus" (fiume dei tigli). Nasce al Passo della Mauria, in Carnia, e dopo un tortuoso tragitto, in certi punti anche sotterraneo, si presenta con tutta la sua imponenza a Latisana, ma anche purtroppo nel punto più stretto del suo alveo e ciò foriero di moltissime alluvioni ed erosioni documentate dalla famosa cartina di Antonio Barchieri riferito all'anno 1746.

II Tagliamento, definito nel primo Medio Evo, "ferox et rapax", è un fiume a carattere torrentizio che appunto ne giustifica l'appellativo; dopo 137 lunghi chilometri, sfocia nel mare Adriatico a Lignano con la funzione geo-politica di dividere naturalmente i confini della regione Friuli da quella del Veneto, anche se prima del trattato di Campoformido, di napoleonica memoria ..........

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