Latisana:
"II Comune di Latisana è costituito dalle comunità delle popolazioni e dai territori nuclei di Latisanotta, Gorgo, Pertegada e Bevazzana,
Crosere, Paludo, Sabbionera, Latisana ...". (Dallo Statuto del Comune di Latisana).
Territorio e Comunità fanno di Latisana una realtà ricca e composita, nella quale le diverse
caratteristiche, presenti e sussistenti, si fondono armoniosamente. Ricordiamo qui brevemente alcuni aspetti "poco noti" di questa
terra.
Primo fra tutti, naturalmente, lo splendore dei suoi giardini: a Latisana ve ne sono
molti e, oltre alla bellezza ed alla rigogliosità della vegetazione, alcuni di questi possiedono esemplari di particolare pregio e
vetustà. La presenza più notevole è data dalla maestosa
Zelkova
Crenata che da più di duecento anni arricchisce il Giardino Rossetti, in pieno centro
storico. A questa aggiungiamo gli alberi, centenari o quasi, che ornano il viale della Stazione: il carpino bianco, l'acero,
l'ippocastano, l'abete rosso, il ligustro giapponese ed il pino austriaco, e, nei pressi dello stesso viale, il cedro himalayano che
domina il giardino della scuola elementare "De Amicis"; molto vecchi sono anche il ginkgo biloba e la magnolia che abbelliscono i
Giardini Pubblici (ex Giardini Tavani), l'enorme platano dell'oratorio (ex parco M. Gaspari), il quasi centenario pino domestico del
Parco Gaspari e la magnifica magnolia che impreziosisce i Giardini Ex Scala Donati. Anche nelle frazioni si nota qualche longevo
esemplare, come i centenari gelsi bianchi che sorgono in località Fornasatte a Gorgo di Latisana
Gorgo:
che prende il nome dai vortici del fiume Tagliamento, in dialetto "gorghi" al
singolare "gorgo" che dà il nome a questa frazione latisanese dall'economia prettamente agricola, ma si notano pure alcune piccole
imprese artigianali, di servizi e, nel passato, soprattutto negli anni'60 moltissima emigrazione verso i poli industriali di Milano,
Torino e addirittura all'estero (Canada e Australia).
Bevazzana:
da "abbeveraggio sano" per il bestiame e le mandrie, completamente bonificata con l'apposito piano
nazionale negli anni'20 e'30.
Latisana Mare:
più che altro una immensa zona nauticoturistica sorta agli inizi degli anni '70 con massicci investimenti
tedeschi ed austriaci;
Latisanotta:
in dialetto "Tisanota": a nord di Latisana,con una economia totalmente agricolo-fondiaria (erano gli
stessi proprietari che coltivavano i campi); parecchio artigianato (sellai, ferraioli, fabbri) sempre nell'indotto agricolo. La
denominazione sorge dal neologismo toponomastico tratto dal catasto napoleonico dal significato "verso la Tisana", cancellando, nel
contempo, l'antico "censo agro" del latifondista bucolico romano Apicilio Accidius.
Pertegada
dal sistema metrico di misura lineare in voga nel medioevo "pertica": in antichità questa zona era una
immensa palude (vedasi la borgata Paludo di Latisana, nel Sito dello stesso comune) e le terre da bonificare venivano affrancate ai
coloni a seconda di quanto i componenti maschi di quelle famiglie riuscivano a scagliare lontano i loro giavellotti, appunto lunghi una
pertica, nel corso di una ipotetica giornata lavorativa nelle campagne (anche 14 ore).

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